Durata percorso:
Variabile
Specialista:
Biologo nutrizionista
Fisioterapista
Personal trainer

In una frase:‘’Programma completo: alimentare, riabilitazione e allenamento. La sinergia corretta per tornare in forma’’

Il Post Infortunio

Alimentazione e Supplementazione

In seguito all’infortunio si susseguono una prima fase di immobilizzazione e una seconda fase ci ritorno alla mobilità. Nel corso della prima fase, la cui durata è determinata dalla gravità del danno muscolo-scheletrico, avvengono cambiamenti metabolici che portano a ipotrofia muscolare, la diminuzione del muscolo.

 

Perdita di massa muscolare e alti livelli di stress

La prolungata inattività associata a traumi di varia natura possono innescare reazioni a catena. La perdita di massa magra è facilitata ed amplificata da un aumento delle concentrazioni di ormoni catabolitici. L’aumento cronico del cortisolo plasmatico sembra essere lo stimolo primario per la perdita del muscolo.

La gestione del soggetto infortunato prevede interventi di tipo fisioterapico e riabilitativo da un lato, e corretta sinergia nutrizionale ed appropriato utilizzo di supplementi dall’altra, in modo da ottenere una guarigione ottimale.

Alimentazione e supplementazione possono intervenire:

  • Nella modulazione dei processi infiammatori
  • Nella prevenzione dell’eccessiva perdita di massa muscolare e dell’aumento del grasso corporeo
  • Nel recupero del trofismo e della funzionalità dei muscoli interessati dall'infortunio


La ripresa dell’attività dovrà essere seguita da uno specialista delle Scienze motorie, al fine di ottimizzare i tempi di recupero, la piena rotondità dei movimenti, ed evitare possibili ricadute.

 

Valutazione dello stato nutrizionale dei muscoli tramite Adipometro

L’adipometro è un ecografo che scatta una fotografia bidimensionale al tessuto muscolare. Questo permette all’operatore di stimare lo stato nutrizionale e attuare strategie nutrizionali, integrative o riabilitative precise e mirate.

Inoltre, per mezzo dell’Adipometro, si può evidenziare un muscolo ben allenato, tonico, rispetto uno meno allenato (indipendentemente dal loro spessore); si ha quindi la possibilità di la qualità del tessuto muscolare e seguirne l’evoluzione nel tempo così da operare scelte basate su dati oggettivi (preparazione.

Quali possono essere segnali di qualità del muscolo? Ad esempio se ci sono o meno infiltrazioni di grasso al suo interno, visibili solo con questa metodica.

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