NUTRIMED: hub di nutrizionisti anti-age

Critica personale all'Open space

Come vivere un Open space in casa equilibrando gioco, relax e alimentazione sana.

Open Space

Gli Open Space cucina e salotto delle case moderne vanno per la maggiore: rendono l’ambiente più social, più green, non relegando ai fornelli chi cucina. Oltre l’aspetto di design e moda però presentano delle criticità che non dovrebbero essere sottovalutate o per lo meno, questa critica personale agli Open space si domanda se non sia necessario un libretto delle istruzioni per goderseli?

Nato per esigenza di ridurre gli spazi adattando le abitazioni a metrature sempre più ridotte, l’Open Space in casa trattasi di unire sala e cucina. Nulla di nuovo per un monolocale, ma al giorno d’oggi sembra diventato un must have anche nelle abitazioni più lussuose.

Una moda occidentale che, se guardiamo il lato alimentare della questione, non separando almeno strutturalmente la zona “cibo” dalla zona relax, comunica un chiaro messaggio: 𝐶𝑖𝑏𝑜 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑠𝑖𝑎𝑠𝑖 𝑜𝑟𝑎.. è sufficiente aprire uno sportello frigo o una dispensa et voilà.

Qui nasce la critica personale

Accessibilità al cibo? Un vizio che si ripete

La Sindrome Metabolica è un problema di questo secolo. Si definisce Sindrome Metabolica la contemporaneità delle seguenti condizioni: pressione alta, dislipidemie, glicemia alta a digiuno e obesità addominale, ed è sostenuta soprattutto dalla troppa facilità con cui, nell’ultimo secolo, accediamo al cibo (specie di scarsa qualità).

L’arrivo del frigorifero e la crescita economica hanno portato a ”cibo sempre disponibile” di qualità da Grande Distribuzione Organizzata, questo nel corso degli anni ha prodotto aumenti vertiginosi di diabete, sindrome metabolica e sovrappeso.

Il primo problema dunque è l’accessibilità al cibo:

  • Gli Open space con cucina e sala uniti possono favorire la sovralimentazione per troppa accessibilità?
  • Condividere l’area relax/giochi con la cucina accessibile al cibo, quale effetto può avere nei bambini e ragazzi? I quali non necessariamente vedono l’open space come una caratteristica di interior-design?

La risposta a queste domande è difficile da trovare. Al momento in cui scrivo non ho reperito ne studi ne articoli che indagassero questo tema.

Critica personale agli Open space: aumento dei cibi già pronti!

Un altro aspetto da tenere in considerazione nella critica personale agli Open space è il possibile aumento di cibi già pronti. Questo fenomeno è correlato al minor utilizzo che si fa della cucina ”tradizionale” negli Open Space.

La tendenza è quella di cucinare meno, il preparare da mangiare che sostituisce il cucinare. Il rischio è che si impoverisca il valore della cucina come laboratorio dove creare e “sporcarsi le mani”, questo a favore dell’utilizzo di alimenti già pronti e confezionati solo da scartare.

Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Cell Metabolism ha confrontato gli effetti di un’alimentazione ricca di cibi lavorati con quelli di una dieta a base di cibi non trattati, osservando ancora una volta come la prima sia direttamente collegata ad aumento del peso, aumento della massa grassa ed infine riduzione dell’aspettativa di vita.

Differenze tra alimenti non processati e processati

Propagazione degli odori della cucina nell’Open space

Il problema degli odori e profumi delle preparazioni cucina è una questione di recettori sensoriali. Nel suo libro All’origine del gusto il neuroscienziato Gordon M. Shepherd spiega come gli odori possano creare fotografie all’interno del nostro cervello, facendoci effettivamente vedere cose e come le molecole odorose possono far venire in mente cose diverse a seconda del contesto in cui ci si trova.

E’ così che il diacetilene (C4H6O2), può sembrare formaggio o ascelle a seconda di dove siamo.

In un nuovo ambiente di convivialità e cucina assieme come l’Open space si è investiti da molecole odorose derivanti dalla cucina, questo può anticipare il senso di fame, aumentare l’appetito, fino a raddoppiare gli spuntini o i piccoli pasti dopo cena.. mentre si sta in salotto!

Critica personale agli Open space: chiudi quel frigorifero!

Chi avesse bambini a casa sarebbe sicuramente consapevole di quanto sia attraente il frigorifero!

Avere un frigorifero sempre a portata di mano anche nell’area giochi, sapendo che all’interno si possono trovare tanto cose buone rappresenta l’ennesima esposizione al cibo, per bambini e non. L’unica esposizione di alimenti a cui si dovrebbe essere continuamente esposti sono la frutta, da tenere sempre alla portata di mano su di un tavolo ad esempio) e la frutta secca soprattutto noci e mandorle.

Come vivere un Open space in casa equilibrando gioco, relax e alimentazione sana

  • Preoccupati di avere dispense sane: non strabordanti di prodotti, povere di zuccheri e povere di edulcoranti.
  • Preoccupati di avere un frigorifero sano: povero di alimenti processati, ricco di alimenti freschi e variegato.
  • Rendi sempre disponibile sul tavolo o in una zona accessibile un cesto di frutta e frutta secca.
  • Cerca di rispettare gli orari dei pasti, regolarizzando e stabilizzando il ritmo di vita.
  • Foglie di alloro per gli odori: bollire 4 o 5 foglie di alloro e lasciare sul fuoco per 5-10 minuti aiuta a attenuare gli odori delle preparazioni in cucina.

Autore:

dr Matteo D'Elia
Dr. Matteo D’Elia Biologo
Nutrizione e Nutraceutica Antiage Test di Nutrigenetica
Approfondimenti:
Stress: biologia, adattamento e patologia.
Microbiota Intestinale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *