Come scegliere un buon Multivitaminico: guida pratica per un acquisto consapevole

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NEWS ANTIAGE DEL 18 FEBBRAIO 2026

Come scegliere un buon Multivitaminico: guida pratica per un acquisto consapevole

DI DOTT. MATTEO D’ELIA

Scegliere un multivitaminico di qualità non significa affidarsi al marchio più noto o alla confezione più accattivante. Significa leggere l’etichetta, capire le forme chimiche utilizzate, valutare gli eccipienti e rapportare tutto al prezzo.

Nell’ultimo video uscito sul canale You Tube di Nutrimed analizziamo diversi prodotti molto diffusi — Equilibra, Multicentrum, Swisse, Longlife, Supradyn, Solgar e Bandini Pharma — confrontandoli secondo criteri oggettivi: qualità delle materie prime, tipologia di minerali, presenza di additivi ed equilibrio tra costo e formulazione.

In questo articolo approfondiamo i punti chiave per capire come scegliere un buon multivitaminico.

Rapporto qualità-prezzo: il primo criterio di scelta

Non esiste il miglior multivitaminico in assoluto, ma diversi sono risultati coerenti rispetto nel rapporto qualità-prezzo.

Un integratore che utilizza forme economiche e per questo spesso poco assorbibili, può essere una scelta condivisibile se il prezzo è proporzionato alla qualità.
Il multivitaminico ”Equilibra” rientra in questa categoria: formulazione essenziale, materie prime standard, costo contenuto. Non è un prodotto che il vostro medico o nutrizionista vi suggerirà mai, ma il prezzo è coerente con la composizione.

Il problema nasce quando il prezzo sale senza un reale miglioramento qualitativo.

Qualità dei minerali: ossidi o forme organiche?

Uno degli aspetti più importanti nella scelta di un multivitaminico riguarda la forma chimica dei minerali.

Le forme come:

  • ossidi

  • solfati

  • carbonati

sono generalmente più economiche e possono avere una biodisponibilità inferiore rispetto a forme organiche come: citrati, picolinati, bisglicinati.

Questo non significa che siano inutili, ma che l’assorbimento può essere meno efficiente, o che possono essere più frequenti fastidi di carattere gastrointestinale.

Nel video abbiamo evidenziato alcune criticità del multivitaminico ”Supradyn”:

  • utilizzo prevalente di minerali in forma economica

  • presenza di diversi coloranti

  • impiego dell’E171 (biossido di titanio), additivo non più autorizzato come colorante alimentare nell’Unione Europea

Quando si parla di miglior multivitaminico, la qualità delle forme minerali è un parametro centrale.

Minerali associati al sodio: un dettaglio da considerare

Alcuni minerali sono presenti sotto forma di sali sodici, come:

  • sodio selenito

  • sodio molibdato

Le quantità di sodio apportate sono generalmente basse e non rappresentano un rischio per la popolazione sana. Tuttavia, considerando che l’alimentazione quotidiana è spesso già ricca di sodio, può essere preferibile scegliere un integratore che non ne aggiunga ulteriormente quando esistono alternative tecniche.

È un criterio di ottimizzazione nutrizionale.

Eccipienti nei multivitaminici: cosa sono e perché contano

Gli eccipienti servono a garantire stabilità, migliorare la compressione ed a preservare il prodotto

Non sono necessariamente negativi. Il punto è quali vengono utilizzati e perché.

Un esempio interessante è il multivitaminico ”Multicentrum”, che utilizza in alcune formulazioni il Palmisto come eccipiente.

Il Palmisto è una sostanza derivata dall’olio di palma (in particolare dalla frazione lipidica del frutto della palma da olio). Viene utilizzato come agente tecnologico, ad esempio come lubrificante o antiagglomerante nella produzione delle compresse.

Non  una sostanza “pericolosa” nelle quantità impiegate negli integratori, tuttavia, è lecito chiedersi se sia indispensabile o se esistano alternative tecnologiche diverse.

Quando si valuta un multivitaminico di qualità, anche la scelta degli eccipienti rientra nell’analisi complessiva.

Formulazioni più orientate alla qualità

Alcuni marchi tendono a proporre formulazioni più attente e ricche. Un dettaglio a cui tutti possiamo fare caso è la presenza contemporanea di Vitamina D3 e K2, dettaglio su cui molti prodotti cascano.

Il Multivitaminico Solgar ad esempio, mostra spesso una maggiore attenzione alla qualità delle forme vitaminiche e minerali, con un prezzo generalmente più elevato ma coerente con questo posizionamento. (manca la vitamina K2)

Anche il multivitaminico Swisse propone formulazioni ampie, ma come sempre la valutazione deve partire dall’etichetta, non dalla notorietà del marchio.

Abbiamo applicato gli stessi criteri anche nella valutazione del multivitaminico Bandini Pharma, analizzando composizione e rapporto qualità-prezzo (veramente ottimo) in modo uniforme rispetto agli altri prodotti.

Come scegliere il miglior multivitaminico: checklist pratica

Per individuare un buon multivitaminico, verifica:

  • Quali forme chimiche dei minerali sono utilizzate (ossido = scasra biodisponibilità)

  • Se sono presenti fonti di sodio evitabili

  • Quali eccipienti sono impiegati

  • Vitamina D3 e K2 sono presenti?

  • Se ci sono coloranti o additivi controversi

  • Se il prezzo è coerente con la qualità delle materie prime dei primi punti elencati

La scelta non dovrebbe basarsi su slogan come “energia” o “difese immunitarie”, ma su criteri tecnici e trasparenti.

Conclusione: classifica completa nel video