NUTRIMED: hub di nutrizionisti anti-age

Avere figlie femmine aumenta la longevità dei papà

Per ogni nuova nata i papà guadagnano 1,5 anni di aspettativa di vita in più

figlie femmine e longevità

Quanto incidono i figli sulla nostra longevità? Questa incidenza è diversa per madri e padri? Di questo tratta lo studio epidemiologico diretto dalla dr.ssa Grazyna Jasienska antropologa dall’Università Jagiellonian in Polonia e pubblicato sulla rivista scientifica American Journal Human Biology.

I dati emersi dicono esattamente questo: i padri di figlie femmine vivono di più. La loro aspettativa di vita aumenta in maniera direttamente proporzionale al numero di figlie, più precisamente 1,5 anni in più ogni figlia. Lo studio osservazionale che ha coinvolto circa 4000 genitori (metà uomini e metà donne) ha calcolato come ogni figlia allunghi la vita del padre mediamente di 74 settimane.

Questo non succede con i figli maschi, ed al contrario nelle madri, il numero di figli sia femmine che maschi riduce la longevità.

Ogni figlia aumenta la longevità dei papà di 1,5 anni

Perché i padri circondati da figlie femmine sono più longevi?

Lo studio osservazionale non si concentra sui motivi, ma ne ipotizza alcuni.

In primo luogo sembra che le figlie femmine abbiano più cura verso i propri anziani genitori, soprattutto nelle famiglie con tante figlie (fino ad 8 figlie) la possibilità che almeno una di loro non vada via di casa è alta. Questa evenienza, avere figlie in casa, offre una fondamentale assistenza, compagnia ed aiuto ai genitori.

Assistenza e compagnia che evitano una piaga nella terza età: la solitudine. Questa ipotesi non spiega però come mai la longevità non aumenta anche con tanti figli maschi, anche loro rimangono a casa e offrono assistenza, ma soprattutto, non spiega perché questo vantaggio in termini di longevità non si evidenzi nelle madri.

Le probabili cause ormonali:

Meno testosterone. I padri di figlie e di molte figlie (fino a 3, 4, 5 e così via) sembra abbiano livelli fisiologicamente più bassi di testosterone, poiché come spiega la sociologia eludono in fase adolescenziale la competizione maschile che potrebbero avere con il ragazzo che vuole diventare uomo. Al contrario, livelli alti dell’ormone testosterone sono deleteri per una sana longevità.

Aspettativa di vita dei padri in relazione al numero di figlie femmine. Statisticamente significativo l’aumento dell’aspettativa di vita (mediamene di 54 settimane per ogni nuova figlia)

Avere figli maschi non influenza la longevità paterna

Il testosterone è un ormone alleato della salute degli uomini, livelli ”normali” di testosterone sono associati a benessere e buona longevità. Attenzione all’equilibrio! Livelli troppo alti possono essere associati a rischio di infarto, mentre livelli troppo bassi possono portare ad astenia, affaticamento, diminuzione della libido.

Gli uomini che hanno famiglie numerose tendono ad avere livelli di testosterone normalmente più bassi e questo sembra essere un piccolo vantaggio in termini di aspettativa di vita. Non è chiaro se il genere della prole possa influenzare il testosterone paterno, ma sempre la sociologia ci avverte che avere molti figli maschi può aumentare la competizione maschile e la competizione aumenta il testosterone.

Ad ogni modo, come si vede nel grafico avere figli maschi non influenza la longevità paterna.

L’aspettativa di vita dei padri non è influenzata dal numero di figli maschi.

L’impatto delle gravidanze nelle madri ed il ”costo energetico”

Nonostante l’aiuto ed il supporto dei figli (soprattutto delle figlie) giovi alla longevità dei papà, questo non vale per le mamme. Questa mutua assistenza in età avanzata non compensa il costo energetico delle gravidanze. Ne risulta che le mamme hanno risultati opposti: avere tanti figli peggiora la loro aspettativa di vita.

Quello che viene chiamato ”costo energetico” della riproduzione o della gravidanza, è un dispendio di energia fisica e mentale importante.

Lo studio polacco che riguarda circa 2000 madri di una comunità rurale, avverte che le gravidanze prese in esame spesso e volentieri non erano gestite a livello nutrizionale, e questo è uno dei motivi per cui ogni figlio riduce l’aspettativa di vita materna di 95 settimane a prescindere che siano maschi o femmine.

Per invertire la tendenza, il costo energetico della gravidanza deve e può essere bilanciato a livello alimentare!

Come favorire la longevità materna?

Nonostante il costo energetico di una gravidanza sia alto, la donna che si approccia ad una gravidanza ha la possibilità di integrare energia tramite una alimentazione corretta ed il supporto adeguato. Possiamo individuare due punti chiave da cui partire:

  • Affrontare ogni gravidanza partendo da una condizione nutrizionale ottimale, (normopeso, alimentazione bilanciata e varia, attività fisica costante, livelli di stress sotto controllo).
  • Migliorare la qualità alimentare di tutti i prodotti: frutta e verdura biologica o coltivata direttamente, uova di galline allevate a terra, pesce azzurro di piccole dimensioni, carne da filiera controllata, cereali poco raffinati.

Studio Originale: Jasienska G, Nenko I, Jasienski M. Daughters increase longevity of fathers, but daughters and sons equally reduce longevity of mothers. Am J Hum Biol. 2006 May-Jun;18(3):422-5. doi: 10.1002/ajhb.20497. PMID: 16634019.

Autore:

dr Matteo D'Elia
Dr. Matteo D’Elia Biologo
Nutrizione e Nutraceutica Antiage Test di Nutrigenetica
Approfondimenti:
Stress: biologia, adattamento e patologia.
Microbiota Intestinale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *