Mela con la buccia? -11% di colesterolo, ma come utilizzarla?
NEWS ANTIAGE DEL 24 NOVEMBRE 2025
Mela con la buccia? Fino al -11% di colesterolo, ma come utilizzarla?
DI DOTT. MATTEO D’ELIA
Esiste una grande regola per la gestione del colesterolo che spesso passa sotto traccia: per ridurre il colesterolo non bisogna ridurre gli alimenti che lo contengono, quanto aumentare gli alimenti che lo abbassano!
Questo che sembra un gioco di parole, ci vuole in realtà spiegare che i nostri livelli di colesterolo nel sangue dipendono per appena il 10% da quello che mangiamo, dipendono maggiormente dalla produzione dello stesso da parte del nostro fegato e dalla nostra capacità di espellerlo (con il grande contributo della nostra flora batterica).
Una ottima strategia per chi avesse livelli di colesterolo medio-alti, dunque tra i 200 ed i 230 per intenderci potrebbe essere quella di individuare gli alimenti capaci di ridurre il colesterolo, ed aumentarne l’assunzione! Garantirsi quella che possiamo definire una ”dose efficace” al fine di trasformare il semplice alimento in nutraceutico. Il Nutraceutico per definizione è un alimento – o una parte di esso – che se assunto in maniera costante e sufficiente oltre al valore nutritivo è capace di fornire benefici scientificamente provati per la salute.
Tra i nutraceutici più interessanti per il controllo del colesterolo troviamo l’avena, l’olio d’oliva, i semi di lino e la mela con la buccia. Che “una mela al giorno toglie il medico di torno” lo sappiamo da sempre: il detto deriva da un proverbio gallese del 1866, che nella versione originale recita “mangia una mela prima di andare a dormire e impedirai al medico di guadagnarsi il pane”. Già a metà Ottocento, quindi, la mela era celebrata come frutto semplice, nutriente e disponibile tutto l’anno: qualità che ancora oggi la rendono un nutraceutico naturale di grande valore.
Sulle mele ha lavorato anche l’Università Federico II di Napoli, con un trial clinico che ha messo in evidenza il potere della Mela Annurca IGP. Nel corso dello studio – 250 soggetti, 2 mele al giorno per 60 giorni – sono stati osservati effetti significativi sul profilo lipidico: Colesterolo totale: –8,3%, LDL (colesterolo cattivo): –12,1%, HDL (colesterolo buono): +15,2%. Un dato da annotare riguarda però i trigliceridi, che al termine dei 60 giorni hanno mostrato un incremento del 6,1%. Da questo trial emergono due considerazioni importanti:
1. Nello studio sono state testate diverse varietà di mele (Red Delicious, Pink Lady, Fuji, Golden Delicious): tutte hanno mostrato benefici analoghi sul profilo lipidico, ma con lo stesso aumento dei trigliceridi.
2. Studi successivi hanno isolato pectina e polifenoli di mela (da polpa e buccia) e li hanno somministrati in capsule, ottenendo benefici chiari e senza alcuna controindicazione sui trigliceridi.
Dunque come utilizzare la mela come nutraceutico? La mela con buccia ogni giorno può essere uno strumento per il colesterolo medio-alto, ma ricordiamoci che i trigliceridi aumentano all’aumentare degli zuccheri! Consumare una mela con la buccia quindi, oltre che assicurarci pectine e polifenoli completi, contribuisce alla riduzione dell’indice glicemico. Se non siamo amanti della mela possiamo scegliere nutraceutici diversi come l’avena o ricorrere alle formulazioni in capsule o compresse di polifenoli e pectine di mela, queste anche in associazione alle terapie classiche per il colesterolo.