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I segreti del Fungo Hericium: declino cognitivo, ansia e intestino irritabile

Effetto Fisiologico attribuito dal Ministero della Salute

Naturali difese dell’organismo.

Hericium erinaceus

Il fungo Yamabushitake, nel suo nome scientifico Hericium erinaceus, cresce preferibilmente su quercia, faggio, noce e platani, ed è il fungo che vanta più nomi e soprannomi dovuto alla sua forma. In Asia è chiamato ”testa di scimmia”, per via della sua forma tondeggiante-ovale con il corpo ricoperto da morbidi aculei che sembrano una chioma. In bibliografia potrete trovarlo anche chiamato ”criniera di leone” o in maniera ancora più colloquiale ”testa di Einstein

Quest’ultimo è una anticipazione del potere di questo fungo, utilizzatissimo dapprima dalla Medicina Tradizionale Cinese e sostenuto oggi da quasi 500 pubblicazioni sul motore di ricerca PubMed.

Utilizzato nella Medicina Tradizionale Cinese per varie problematiche gastriche e intestinali, la sua corretta integrazione ha saputo evidenziare benefici immunostimolanti ed a livello del sistema nervoso centrale.

Il fungo Hericium erinaceus per la sua forma caratteristica viene anche chiamato ”Testa di Einstein”

Le tre funzioni principali del fungo Hericium

Come tutti i funghi medicinali anche Hericium erinaceus vanta una composizione chimica eccellente: minerali (zinco, potassio, ferro, selenio), aminoacidi essenziali, steroli vegetali, ma la insolita presenza fattori neutrofici ovvero stimolanti la sintesi di NGF (Nerve Growth Factor), lascia meravigliati.

Il ruolo terapeutico del fungo Hericium si esprime dunque principalmente sul sistema nervoso centrale (il nostro primo cervello) ed a cascata sul sistema nervoso enterico e microbiota (il nostro secondo cervello). Da qui, il nome ”testa di Einstein” non poteva essere più azzeccato.

Il fungo medicinale Hericium erinaceus ha dimostrato di essere d’aiuto contro il declino cognitivo. Riportiamo uno studio eseguito in ”doppio-cieco”, ossia la migliore metodologia per verificare la bontà di un esperimento. Un gruppo di pazienti sono stati trattati con 750 mg di Hericium per 16 settimana e sono stati messi a confronto con un gruppo di pazienti a cui è stata somministrata una capsula vuota. Attenzione: nessuno dei due gruppi, inclusi gli studiosi sanno cosa stanno dando ed a chi (doppio-cieco), lo si scoprirà solo alla fine con risultati bellissimi.

In soli 4 mesi di integrazione di fungo Hericium erinaceus il Declino Cognitivo associato all’avanzare dell’età riduce la sua velocità di progressione.

I miglioramenti evidenziati nei pazienti che assumevano Hericium spaziavano da: miglioramento della memoria e della comunicazione, migliore capacità di camminare, vestirsi e mangiare autonomamente.

FOCUS: Nerve Growth Factor (fattore di crescita neuronale)

  • L’Ericenina H del fungo Hericium stimola il fattore di crescita neuronale NGF
  • NGF stimola la sintesi di mielina, sostenendo un processo rigenerativo nervoso.

Portiamo all’attenzione anche in questo caso studi controllati con placebo in doppio-cieco, il massimo della affidabilità, il tema ansia e depressione merita un alto livello di precisione e sempre nuovi, ma affidabili, rimedi.

Esperimento durato 1 mese con pazienti tramite test validati CES-D (Center for Epidemiologic Studies Depression Scale) e GDS (Geriatric Depression Scale), capaci di indagare il reale stato di benessere emotivo e psichico.

Dato da non sottovalutare: il fungo Hericium in questo caso è somministrato in pazienti già affetti da lieve compromissione cognitiva, ed i risultati sono positivi: più concentrazione, meno irritabilità, meno ansia, meno palpitazioni.

Uno dei benefici più importanti e diretti del fungo Hericium è il suo potere nei confronti dell’intestino irritabile IBS. Portiamo qui uno studio multicentrico italiano, costituito cioè da più centri di ricerca in collaborazione tra cui il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, in cui l’utilizzo di Hericium è associato alla terapia per colite ulcerosa. L’associazione del fungo Hericium, evidenziano gli autori, ”suggerisce un potenziale terapeutico reale se aggiunto a 5-ASA, nell’indurre la remissione nella colite ulcerosa lieve-moderata. Inoltre, dai dati del nostro contesto, sembra che la riduzione della calprotectina fecale sia più pronunciata quando questo nutraceutico (fungo Hericium) viene aggiunto allo standard di cura”

Calprotectina fecale, indice di infiammazione intestinale

La calprotectina fecale è una proteina rilasciata dai globuli bianchi (neutrofili) nelle feci in risposta all’infiammazione. la sua rilevazione è un esame non invasivo utilizzato per rilevare infiammazioni nell’intestino, particolarmente utile nella diagnosi e nel monitoraggio di malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. 

Miglioramento dell’efficacia orale del 5-ASA nella colite ulcerosa da lieve a moderata attraverso un 
composto nutraceutico aggiuntivo a base di H. erinaceus : studio retrospettivo multicentrico a due bracci “HERICIUM-UC”
(2024). In foto la riduzione di Calprotectina fecale.

Coerentemente con la sua storia, da sempre in Cina il fungo Hericium è usato per le infiammazioni intestinali, tra cui la gastrite cronica, l’ulcera gastrica e duodenale. Da segnalare anche l’azione inibitoria nei confronti di Helicobacter Pylori.

Principi di utilizzo: indicazioni, posologia, biodisponibilità

Nonostante i funghi medicinali ammessi dal ministero della Salute siano Integratori alimentari, per i quali non è necessaria la ricetta medica, al fine di garantire la sicurezza dei funghi medicinali, come dei nutraceutici in genere e sfruttare a pieno le loro potenzialità, è di fondamentale importanza il suggerimento da parte di un Medico o un Biologo Nutrizionista esperti in micoterapia, ma anche di un farmacista o un erborista preparato.

Le indicazioni principali di Hericium ernaceus sono ”benessere del sistema nervoso centrale” e ‘‘infiammazioni intestinali”, o più specificatamente: contrasto al declino cognitivo normale, contrasto al declino cognitivo precoce, prevenzione al declino cognitivo in caso di familiarità, sindrome dell’intestino irritabile associata ad ansia, fenomeni infiammatori a carico dell’intestino come: reflusso, acidità, esofagite, diarrea o stipsi.

La biodisponibilità orale non è mai stata investigata negli studi, ma la minima dose efficace testata è 750 milligrammi al giorno, fino a 5-6 grammi.

  • In caso di assunzione di fungo Hericium per miglioramento delle funzioni cognitive o per il potenziamento delle difese immunitarie, associarlo al Kefir o a probiotici capaci di unire l’effetto probiotico al prebiotico del fungo.

  • In caso di assunzione di fungo Hericium per infiammazioni intestinali di qualsiasi tipologia, associarlo a mucillaggini di Malva per potenziare l’effetto lenitivo e riparativo delle pareti intestinali.

Dato il suo habitat visto all’inizio, è preferibile scegliere un fungo Hericium non biologico, naturalmente cresciuto in ambiente, a patto che l’azienda effettui tutti i test di sicurezza dovuti quando si trattano i preziosi funghi, spugne del Mondo.

Autore:
Dr. Matteo D’Elia Biologo
Nutrizione e Nutraceutica Antiage Test di Nutrigenetica
Approfondimenti:
Stress: biologia, adattamento e patologia.
Microbiota Intestinale

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