Insonnia, articolazioni rigide, piccole dimenticanze, stanchezza cronica: sono tutti disturbi molto frequenti ai quali spesso non si da il giusto peso. Sebbene possano avere origini diverse tra loro, è importante sapere che sono alcuni dei sintomi collegati ad un eccesso di metalli pesanti presenti nel nostro corpo.
Per difenderci dai metalli pesanti abbiamo due strade: assumerne meno e assorbirne meno. La prima dipende dalle nostre scelte alimentari e dall’ambiente in cui viviamo. La seconda è più recente e affascinante: alcuni batteri intestinali potrebbero “catturare” i metalli prima che entrino nel sangue.
I probiotici possono ridurre i metalli pesanti nel nostro corpo?
Cosa sono i metalli pesanti?
Sono elementi naturalmente presenti nella crosta terrestre, nel suolo, nell’acqua e nell’aria. Le attività estrattive e industriali, il traffico e alcuni fertilizzanti li liberano in quantità maggiori, facendoli entrare nella catena alimentare.
I più rilevanti per la salute sono piombo, mercurio, cadmio e arsenico (quest’ultimo, per la precisione, è un semimetallo). A questi si aggiungono cromo, nichel, tallio e vanadio.
Dove si nascondono?
La principale via di esposizione per la maggior parte delle persone è l’alimentazione:
- mercurio: soprattutto nei grandi pesci predatori, come pesce spada, tonno e squalo;
- arsenico: nel riso e nei suoi derivati, oltre che in alcune acque;
- cadmio: in cereali, verdure a foglia e frutti di mare; per i fumatori, la fonte principale è il tabacco;
- piombo: in vecchie tubature, suoli contaminati e, in tracce, in diversi alimenti.
In Europa i livelli massimi di questi contaminanti negli alimenti sono fissati per legge (Regolamento UE 2023/915) e controllati regolarmente. Il problema, più che il singolo pasto, è l’accumulo nel tempo.
La rivista Il Salvagente ha pubblicato una inchiesta di Livia Parisi nel Marzo 2016 in cui denunciava la contaminazione di metalli pesanti in Europa. Con particolare stupore l’Italia era decisamente ”ricca” di metalli pesanti nei suoi terreni. Sono tre regioni del nord quelle in condizioni più preoccupanti, ovvero in cui si registra un valore preoccupante per almeno un metallo nella quasi totalità dei campioni analizzati: Emilia-Romagna, Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Gli effetti dei metalli pesanti sul nostro corpo
I metalli pesanti agiscono in due modi principali: favoriscono la produzione di radicali liberi, consumando le nostre difese antiossidanti, e si legano agli enzimi, rallentandone il lavoro. Il risultato, nel tempo, è stress ossidativo e infiammazione, con possibili effetti su sistema nervoso, reni, ossa e metabolismo.
I più vulnerabili sono bambini e donne in gravidanza. Secondo l’OMS, un bambino assorbe il piombo ingerito fino a 4-5 volte più di un adulto, e non esiste un livello di piombo nel sangue considerato del tutto sicuro.
Lo studio sui probiotici in Tanzania
Il primo studio sull’uomo è stato pubblicato nel 2014 sulla rivista mBio da un gruppo canadese guidato da Gregor Reid. I ricercatori hanno lavorato a Mwanza, in Tanzania, sulle rive del Lago Vittoria: una zona dove la dieta è ricca di pesce e l’acqua è contaminata da mercurio e altri metalli.
A due gruppi vulnerabili è stato dato uno yogurt preparato con Lactobacillus rhamnosus GR-1:
- 44 bambini tra i 6 e i 10 anni, per 25 giorni, confrontati con un gruppo che riceveva latte;
- 60 donne in gravidanza tra la 12ª e la 24ª settimana, per un periodo più lungo (fino a circa 100 giorni): 26 hanno ricevuto lo yogurt, le altre hanno fatto da gruppo di controllo.
I risultati
Nelle donne in gravidanza lo yogurt probiotico ha avuto un effetto protettivo significativo: i livelli di mercurio e arsenico nel sangue sono aumentati meno rispetto al gruppo di controllo, dove invece crescevano con il procedere della gravidanza.
Nei bambini si è vista solo una lieve tendenza alla riduzione di piombo e arsenico, non statisticamente significativa: probabilmente 25 giorni sono troppo pochi.
Il meccanismo ipotizzato è semplice: alcuni lattobacilli legano i metalli sulla loro superficie nell’intestino, che vengono così eliminati con le feci invece di essere assorbiti. Un microbiota in equilibrio protegge inoltre la barriera intestinale, che fa da filtro

Cosa ci dice (e cosa no)
È un risultato incoraggiante, ma va letto con prudenza. Si trattava di uno studio pilota, piccolo e in aperto. Inoltre, nelle donne lo yogurt conteneva anche moringa, una pianta ricca di nutrienti, quindi non sappiamo quanto dell’effetto sia dovuto ai soli probiotici.
Dopo il 2014 la ricerca è cresciuta, ma gli studi sull’uomo restano pochi e piccoli, con ceppi, dosi e durate molto diversi. Oggi i probiotici sono quindi un possibile aiuto, non una terapia per l’intossicazione da metalli, che resta di competenza medica.
Cosa possiamo fare ogni giorno
- Variare il pesce, preferendo quello di piccola taglia (alici, sardine, sgombro) a quello predatore; in gravidanza e nei bambini piccoli limitare pesce spada, tonno e squalo.
- Cuocere il riso in abbondante acqua e scolarlo, come la pasta: si riduce in modo importante il contenuto di arsenico.
- Non fumare: è la prima fonte di cadmio per i fumatori.
- Curare il microbiota con fibre e alimenti fermentati come yogurt e kefir.
- Valutare con un professionista un probiotico mirato, soprattutto nei periodi più delicati come la gravidanza.
Alghe come la clorella, la crusca di riso o il coriandolo sono spesso proposti come “chelanti naturali”, ma le prove nell’uomo sono ancora scarse.
Lo yogurt probiotico ha limitato l’aumento di mercurio e arsenico nelle donne in gravidanza

Bibliografia
Bisanz JE et al. Randomized open-label pilot study of the influence of probiotics and the gut microbiome on toxic metal levels in Tanzanian pregnant women and school children. mBio. 2014;5(5):e01580-14. doi:10.1128/mBio.01580-14
Fu Z, Xi S. The effects of heavy metals on human metabolism. Toxicol Mech Methods. 2020;30(3):167-76.
Regolamento (UE) 2023/915 relativo ai tenori massimi di alcuni contaminanti negli alimenti.
Organizzazione Mondiale della Sanità. Lead poisoning – Fact sheet.
Autore:

Nutrizione e Nutraceutica Antiage, Test di Nutrigenetica
Approfondimenti:
Stress: biologia, adattamento e patologia.
Microbiota Intestinale
